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giovedì 23 marzo 2017
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Diritto Annuale

Informazioni generali

Tutte le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese sono tenute al pagamento del Diritto Annuale anche per un solo giorno di iscrizione nel corso dell'anno solare.
La misura del diritto è stabilita con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Il Diritto Annuale è un tributo - previsto dalla legge - che la Camera di Commercio impiega per poter svolgere il suo compito principale, e cioè la promozione ed il sostegno dell'economia provinciale.

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Pagamento del Diritto Annuale in fase di prima iscrizione

Consulta la tabella degli importi dovuti per la prima iscrizione 2017.

Il pagamento del Diritto Annuale può essere effettuato allo sportello, contestualmente alla presentazione della domanda di iscrizione al Registro delle Imprese o all'Albo Imprese Artigiane:

  • per contanti
  • con carta di credito (Carta Si, Visa, Mastercard)
  • con carte bancomat
  • allegando attestazione di versamento sul conto corrente postale n. 001032746610, intestato alla Camera di Commercio di Treviso-Belluno
  • nel caso di presentazione telematica, con addebito a mezzo del servizio Telemaco

oppure:

  • entro 30 giorni dalla presentazione della domanda tramite modello F24

Se possibile, il pagamento del Diritto Annuale mediante il modello F24 deve essere effettuato unitamente al pagamento di altre imposte, per rendere più economico, più efficace e più efficiente il procedimento di riscossione.

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Definizione agevolata – rottamazione - delle cartelle di pagamento

La definizione agevolata, cosiddetta rottamazione, delle cartelle di pagamento emesse e non riscosse (art. 6 D.L. 193/2016), si applica anche ai Ruoli emessi e resi esecutivi dalla Camera di commercio per violazioni sul diritto annuale affidati ad Equitalia dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2016.

Il contribuente che intende aderire pagherà l'importo residuo delle somme inizialmente richieste senza corrisponderne le sanzioni e gli interessi di mora.

Le informazioni relative alla rottamazione delle cartelle esattoriali sono disponibili sul sito web di Equitalia.

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Diritto Annuale 2016

Con D.P.C.M. 15 giugno 2016 (76 Kb), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 giugno 2016, n. 139, sono stati differiti i termini di effettuazione dei versamenti delle imposte per alcuni contribuenti.

Il differimento dei termini di versamento si applica anche al diritto annuale.

I contribuenti che possono fruire del differimento termini sono:

  • Tutti i contribuenti che esercitano attivita' economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascuno studio di settore dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze
  • La proroga riguarda anche i contribuenti che, pur facendo parte delle categorie per le quali sono previsti gli studi di settore, presentano cause di esclusione o inapplicabilità (ad esempio, nel caso di non normale svolgimento di attività, o per il primo anno di attività)
  • La proroga riguarda anche i contribuenti che rientrano nel regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e coloro che hanno aderito al nuovo regime forfetario, ancorché esclusi per legge dall'applicazione degli studi di settore
  • Usufruiscono inoltre della proroga i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese soggette agli studi di settore

Le scadenze sopra indicate per tali soggetti sono prorogate al:

  • 6 luglio 2016 senza alcuna maggiorazione;
  • 22 agosto 2016, maggiorando le somme da versare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

Gli importi del diritto annuale per il 2016 risultano, come stabilito con D.L. 24 giugno 2014 n. 90, dalla riduzione del 40% degli importi previsti dagli articoli da 2 a 6 del D.M. 21 aprile 2011.

Il Ministero dello Sviluppo Economico con propria circolare prot. n. 0279880 del 22.12.2015, ha confermato quanto già stabilito con il suddetto decreto determinando gli importi dovuti in misura fissa e confermando le aliquote per il calcolo in base agli scaglioni di fatturato che trovano applicazione dal 1 gennaio 2016.

In sostanza, i criteri per il calcolo del diritto annuale 2016 sono i medesimi utilizzati nel 2014.
Al termine del calcolo l'importo da versare si otterrà riducendo del 40% la somma ottenuta ed arrotondandola all'unità di euro.

Per le imprese che versano in misura fissa gli importi sono i seguenti rispettivamente per la sede ed ogni unità locale:

IMPORTI
TipologiaSedeper ogni UL
(*) l'importo dovuto per la sede è di € 52,80 arrotondato ad € 53,00; l'importo dovuto per unità locale è di € 10,56 arrotondato ad € 11,00; nel caso di iscrizione della sede e di una o più unità locali l'arrotondamento all'unità di euro deve avvenire al termine del calcolo.
Imprese individuali (iscritte in sez. speciale) € 53,00 (*) € 11,00 (*)
Imprese individuali (iscritte in sez. ordinaria) € 120,00 € 24,00
Società semplici agricole € 60,00 € 12,00
Società semplici non agricole € 120,00 € 24,00
Società tra avvocati € 120,00 € 24,00
Unità locali di imprese con sede all'estero € 66,00
Sede secondaria di imprese con sede all'estero € 66,00
Solo REA (Enti religiosi, fondazioni, Associazioni ecc.) € 18,00

Per le società di persone, società di capitali, società cooperative e consorzi gli importi da versare devono essere calcolati sulla base del fatturato dichiarato ai fini IRAP (dichiarazione IRAP 2016) relativamente alla competenza 2015. Se il fatturato risulta inferiore od uguale ad € 100.000,00 il diritto da versare è pari ad € 120,00 per la sede ed € 24,00 per ogni unità locale, gli stessi importi sono validi anche per la prima iscrizione.

Le scadenze rimangono, come al solito, fissate al 16 giugno 2016 oppure al 18 luglio 2016 con la maggiorazione dello 0,40%.

Collegamtnto al sito dirittoannuale.camcom.it per il calcolo e il pagamento online del diritto annuale

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Diritto Annuale 2015

Con D.P.C.M. 9 giugno 2015 (145 Kb), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 giugno 2015, n. 134, sono stati differiti i termini di effettuazione dei versamenti delle imposte per alcuni contribuenti.

Il differimento dei termini di versamento si applica anche al diritto annuale.

I contribuenti che possono fruire del differimento termini sono:

  • Tutti i contribuenti che esercitano attivita' economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascuno studio di settore dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze
  • La proroga riguarda anche i contribuenti che, pur facendo parte delle categorie per le quali sono previsti gli studi di settore, presentano cause di esclusione o inapplicabilità (ad esempio, nel caso di non normale svolgimento di attività, o per il primo anno di attività)
  • La proroga riguarda anche i contribuenti che rientrano nel regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e coloro che hanno aderito al nuovo regime forfetario, ancorché esclusi per legge dall'applicazione degli studi di settore
  • Usufruiscono inoltre della proroga i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese soggette agli studi di settore

Le scadenze sopra indicate per tali soggetti sono prorogate al:

  • 6 luglio 2015 senza alcuna maggiorazione;
  • 20 agosto 2015, maggiorando le somme da versare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

Con Decreto del 08/01/2015 (137 Kb), pubblicato nella G.U. n. 44 del 23.02.2015, il Ministero delle Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha fissato le misure del diritto annuale per l'anno 2015.

Il contenuto del decreto, già anticipato dal Ministero dello Sviluppo Economico con propria circolare prot. n. 0227775 del 29.12.2014 (468 Kb), trova applicazione dal 1 gennaio 2015.

Gli importi del diritto annuale per il 2015 risultano, come stabilito con il D.L. 24 giugno 2014 n. 90, dalla riduzione del 35% degli importi previsti dagli articoli da 2 a 6 del D.M. 21 aprile 2011.

In sostanza, i criteri per il calcolo del diritto annuale 2015 sono i medesimi utilizzati nel 2014.
Al termine del calcolo l'importo da versare si otterrà riducendo del 35% la somma ottenuta ed arrotondandola all'unità di euro.

Per le imprese che versano in misura fissa gli importi sono i seguenti rispettivamente per la sede ed ogni unità locale:

IMPORTI
TipologiaSedeper ogni UL
Imprese individuali (iscritte in sez. speciale)€ 57,00€ 11,00
Imprese individuali (iscritte in sez. ordinaria)€ 130,00€ 26,00
Società semplici agricole€ 65,00€ 13,00
Società semplici non agricole€ 130,00€ 26,00
Società tra avvocati€ 130,00€ 26,00
Unità locali di imprese con sede all'estero€ 72,00
Sede secondaria di imprese con sede all'estero€ 72,00
Solo REA (Enti religiosi, fondazioni, Associazioni ecc.)€ 20,00

Per le società di persone, società di capitali, società cooperative e consorzi gli importi da versare devono essere calcolati sulla base del fatturato dichiarato ai fini IRAP (dichiarazione IRAP 2015) relativamente alla competenza 2014. Se il fatturato risulta inferiore ad € 100.000,00 il diritto da versare è quello indicato nella tabella degli importi dovuti per la prima iscrizione, sopra indicata (€ 130,00 per sede, € 26,00 per ogni UL).

Le scadenze rimangono, come al solito, fissate al 16 giugno 2015 oppure al 16 luglio 2015 con la maggiorazione dello 0,40%.

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Diritto Annuale 2014

Con D.P.C.M. 13 Giugno 2014 (65 Kb), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 giugno 2014, n. 137, sono stati differiti i termini di effettuazione dei versamenti delle imposte per alcuni contribuenti.

Il differimento dei termini di versamento si applica anche al diritto annuale.

I contribuenti che possono fruire del differimento termini sono:

  • Tutti i contribuenti che esercitano attivita' economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascuno studio di settore dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze.
  • La proroga riguarda anche i contribuenti che, pur facendo parte delle categorie per le quali sono previsti gli studi di settore, presentano cause di esclusione o inapplicabilità (ad esempio, nel caso di non normale svolgimento di attività, o per il primo anno di attività) o i contribuenti che rientrano nel regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile.
  • Usufruiscono inoltre della proroga i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese soggette agli studi di settore.

Le scadenze sopra indicate per tali soggetti sono prorogate al:

  • 7 luglio 2014 senza alcuna maggiorazione;
  • 20 agosto 2014, maggiorando le somme da versare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

Con circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 05.12.2013 (172 Kb) è stato confermato che le misure fisse, le aliquote e le misure transitorie stabilite dal D.M. 21 aprile 2011 (29 kb), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 giugno 2011, n. 127, resteranno immutate anche per l'anno 2014. Pertanto:

  • Le società semplici con ragione sociale agricola o non agricola e le società di avvocati iscritte nella sezione speciale saranno tenute al versamento di un diritto annuale commisurato al fatturato dell'esercizio precedente ma, transitoriamente, dal 2011 sono obbligate al versamento di un diritto annuale in misura fissa:
    • le società semplici agricole sono tenute al versamento di € 100,00 per la sede e di € 20,00 per eventuali unità locali
    • le società semplici non agricole e le società di avvocati sono tenute al versamento di € 200,00 per la sede e di € 40,00 per eventuali unità locali
  • Le imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria del registro delle imprese sono tenute dal 2011 al versamento di un diritto in misura fissa (€ 200,00) in luogo di una misura commisurata al fatturato
  • Le sedi di soggetti iscritti esclusivamente nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) (fondazioni, associazioni, istituti religiosi, comitati ecc.), non tenute fino al 2010 al versamento di alcun diritto annuale, sono tenute dal 2011 al versamento di un diritto annuale definito in misura fissa pari ad € 30,00 (nulla è dovuto per eventuali unità locali) (art. 2 co. 3 D.M. 21 aprile 2011)
  • Si ricorda che per le unità locali e le sedi secondarie di imprese con sede principale all'estero deve essere versato, per ciascuna di esse, un importo pari ad € 110,00 (art. 5 commi 2 e 3 D.M. 21 aprile 2011)

La scadenza per il pagamento è fissata al 16 giugno 2014, oppure con maggiorazione dello 0,40% entro il 16/07/2014.

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Rimborsi, compensazioni, ravvedimento operoso

Se non hai versato il Diritto Annuale entro la scadenza prevista, o se hai fatto errori formali nella compilazione del modello F24:

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Regolamento per la definizione dei criteri di determinazione delle sanzioni amministrative (215 Kb)

L'utilizzo di crediti tributari erariali in compensazione di somme iscritte a ruolo dalla Camera di Commercio per omesso / incompleto / tardato versamento del diritto annuale NON è ammesso.

L'art. 31 co. 1 del D.L. 31.05.2010, n. 78 convertito con modificazioni dalla L. 30.07.2010, n. 122 prevede esclusivamente la compensazione tra imposte erariali, NON è quindi possibile l'utilizzo del mod. F24 accise (codice tributo RUOL) al fine di compensare crediti tributari erariali con cartelle di pagamento emesse dalle Camere di Commercio.

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Archivio Diritto Annuale

Archivio Diritto Annuale.

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Emissione cartelle di pagamento per l'annualità 2013

Dal 10/04/2016 Equitalia inizierà a notificare cartelle di pagamento alle imprese sanzionate per omesso, incompleto o tardato versamento del diritto annuale per l'annualità 2013.

Sarà possibile presentare memorie difensive per ottenere l'annullamento totale o parziale della cartella con lettera / fax / e-mail / PEC indirizzata all'Ufficio Diritto Annuale.
L'ufficio, per semplicità, ha predisposto un modello di memoria difensiva.

L'istanza in carta semplice, cui dovrà essere allegata la copia di un documento di identità in corso di validità del sottoscrittore, dovrà contenere un'esposizione sintetica dei fatti corredata da idonea ed oggettiva documentazione atta a comprovare i presupposti sulla base dei quali si chiede l'annullamento totale o parziale della cartella di pagamento.

Si ricorda che la presentazione alla Camera di Commercio di memorie difensive non interrompe né sospende i termini per la presentazione del ricorso alla competente Commissione Tributaria provinciale.

Per ulteriori informazioni rivolgiti all'Ufficio Diritto Annuale.

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Avvisi

  1. Sono stati segnalati alcuni casi nei quali, tramite bollettino di c/c postale, viene richiesto il pagamento di somme relative all'effettuazione di vari servizi, quali la pubblicazione di Annuari, l'iscrizione in Repertori, Elenchi, Registri o per l'abbonamento a riviste specializzate, nonchè all'offerta di prestazioni assistenziali e/o previdenziali.

    Tutto questo da parte di organizzazioni private che utilizzano nelle proprie denominazioni le parole "commercio, industria, artigianato e agricoltura", creando confusione con la Camera di Commercio, che è Ente pubblico.

    Si tratta di iniziative promosse da organismi privati che nulla hanno a che vedere con l'Ente pubblico Camera di Commercio, per cui nessun obbligo di pagamento degli importi richiesti incombe sugli imprenditori.

  2. Sono stati segnalati anche casi di telefonate fatte alle Imprese, nelle quali alcune persone si spacciano per incaricati della Camera di Commercio e, con la scusa che la Camera deve rimborsare una certa somma, chiedono informazioni - ad esempio - su fatturato, numero di conto corrente, numero di dipendenti, tipo di attività, eccetera.

    Se un dipendente della Camera di Commercio deve mettersi in contatto telefonico con le Imprese, è tenuto a comunicare il proprio nome e cognome, oltre al numero di telefono dell'Ufficio nel quale lavora, cosa che non fanno, invece, questi falsi incaricati.

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Diritto Annuale


Per informazioni:

Diritto Annuale
Piazza Borsa, 3/B - 31100 Treviso, 3° piano
Tel. 0422 595213 - 236 - 270 - 271 - Fax 0422 595669
e-mail: diritto.annuo@tb.camcom.it
PEC: diritto.annuo@pec.tb.camcom.it (riceve solo da altre PEC)

Orario
mattino: 9.00 - 12.30 dal lunedì al venerdì
pomeriggio: 15.00 - 16.30 mercoledì
AGOSTO: CHIUSO al pomeriggio


Capo Ufficio: Francesco Lamonarca


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