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martedì 21 novembre 2017
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Notifica cartelle esattoriali

Se la PEC non funziona, deposito telematico

Presentazione

banner atti depositati Dal 1° giugno 2016 la notifica degli atti di riscossione destinati ad imprese individuali, società e professionisti iscritti in albi o elenchi avviene unicamente mediante posta elettronica certificata P.E.C..

La notifica della cartella di pagamento (denominata "atto") è eseguita all'indirizzo risultante dall'indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica (INI_PEC), tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Qualora l'invio della cartella all'indirizzo PEC del destinatario non sia andato a buon fine, oppure se la casella risulti satura anche dopo un secondo tentativo di notifica, l'Agente di Riscossione provvede alla notifica dell'atto mediante deposito telematico e dà comunicazione al destinatario per mezzo raccomandata con avviso di ricevimento: a seguito di queste due azioni la notifica della cartella di intende perfezionata.

Il portale degli Atti depositati

Si tratta di un sito internet, dove è possibile accedere alla consultazione degli atti di cui si è destinatari, in qualifica di Professionista o Rappresentante Legale di Impresa, autenticandosi mediante Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).

Il portale è suddiviso in due sezioni con diversi contenuti e diverse modalità di accesso:

  • un'Area Pubblica, dove le informazioni sul deposito sono visibili per la durata di un giorno e ricercabili per 30 giorni dalla data di pubblicazione;
  • un'Area Riservata, dove è possibile recuperare gli atti relativi alla notifica per un periodo di 6 mesi.

Il contribuente può scaricare il documento esattoriale, depositato dall'Agente di Riscossione, in formato criptato e recuperare il PIN mediante il quale decifrare il contenuto della cartella esattoriale, al fine di renderla leggibile.

Come consultare gli atti depositati

Dall'Area Riservata del portale, utilizzando la propria CNS o lo SPID, il contribuente può scaricare il documento esattoriale, depositato dall'Agente di Riscossione, in formato criptato e recuperare il PIN (sempre all'interno dell'Area Riservata) mediante il quale decifrare il contenuto della cartella esattoriale, al fine di renderla leggibile.

Il PIN (password), in alternativa, può essere:

 

QUALE SITO CONSULTARE
Il deposito degli atti fino al 30 giugno 2017 Il deposito degli atti dal 1° luglio 2017

Fino a tale data, la legge assegnava la competenza alla Camera di Commercio competente per territorio.

Il sistema camerale ha messo a disposizione dei contribuenti il portale Atti Depositati.

Qui si trovano tutti gli atti depositati fino al 30 giugno 2017, e consultabili per 6 mesi (quindi fino al 31 dicembre 2017)

La norma prevede infatti che l'atto sia:

  • visibile nella lista pubblica per 1 giorno
  • ricercabile nella lista pubblica per 30 giorni
  • consultabile nell'area privata per 6 mesi dal deposito

Il portale resterà quindi visibile nel sito camerale fino al 31 dicembre 2017.

Attenzione: la Camera di Commercio non ha accesso agli atti depositati, pertanto non può rilasciare copia degli stessi, che possono essere scaricati e visualizzati solo dal diretto interessato accendendo all'Area Riservata del portale.

La legge (art.7 quater D.L. n.193 del 22 ottobre 2016) ha attribuito direttamente ad InfoCamere - e non più alle Camere di Commercio come stabiliva la precedente normativa - l'onere di assicurare la pubblicazione delle informazioni di deposito sul proprio sito informatico degli avvisi e degli altri atti che non è stato possibile notificare via PEC.

Infocamere mette a disposizione dei contribuenti il nuovo portale Atti Depositati.

Come ottenere la CNS

Il contribuente in possesso della nuova Tessera Sanitaria TS, dotata di microchip, può far attivare gratuitamente la funzione CNS presso l'Ufficio Anagrafe Assistibili del Distretto Sanitario di appartenenza (documenti da presentare: Tessera sanitaria e documento di identità valido).

In alternativa, è possibile ottenere la CNS presso l'Ente camerale tramite l'Ufficio Servizi Digitali alle Imprese.

Come evitare il deposito degli atti nel portale

È necessario verificare che:

  • la propria PEC sia attiva e funzionante;
  • la PEC depositata presso il Registro delle Imprese o presso l'Ordine professionale sia corretta.

Per maggiori informazioni e assistenza tecnica

Agenzia delle entrate-Riscossione (ex Equitalia)

*** (Notizia pubblicata il 03/06/2016) ***

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